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Centenario della nascita di Ludovico Quaroni (1911-2011)
settembre 2011 / marzo 2012
Matera, Arezzo, Roma
La Fondazione Adriano Olivetti, la Fondazione MAXXI e l’Istituto Nazionale di Urbanistica, promuovono una serie di iniziative dedicate all’architetto e urbanista Ludovico Quaroni nel Centenario della sua nascita. L’insieme delle manifestazioni è stato posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
Quaroni Call for research
31 marzo 2012
Si è conclusa il 18 marzo scorso al Museo MaXXI di Roma, la mostra "Ludovico Quaroni: schizzi e disegni per le Barene di San Giuliano a Mestre" fase conclusiva del Centenario della nascita di Ludovico Quaroni.

Le attività di valorizzazione dell’opera di ludovico Quaroni, proseguono con il lancio del Call for Research promosso dalla Fondazione Adriano Olivetti con scadenza 15 maggio 2012. Per saperne di più clicca qui.
Aperta fino a domenica la mostra su Ludovico Quaroni al MAXXI
15 marzo 2012

Presentato il Fondo Quaroni
15 marzo 2012

Questa mattina nella Sala Archivi del MAXXI di Roma si è tenuta la presentazione del Fondo Quaroni di cui la Fondazione Adriano Olivetti è depositaria. Sono intervenuti: Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura; Laura Olivetti, Presidente Fondazione Adriano Olivetti; Domenico Cecchini, Istituto Nazionale di Urbanistica, Patrizia Bonifazio, Responsabile scientifico Fondo Quaroni - Fondazione Adriano Olivetti e Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI.

Le conclusioni sono state affidate ad una lecture di Franco Purini, Professore ordinario della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza”.
Il 15 marzo alle 11.30 al MAXXI
14 marzo 2012

Il programma di giovedì 15 marzo al MAXXI
08 marzo 2012
Ore 11.30
Saluti istituzionali
Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura
Laura Olivetti, Presidente Fondazione Adriano Olivetti
Federico Oliva, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica

Ore 11:45
Presentazione Fondo Quaroni
Maria Grazia Bellisario, Direttore Servizio Architettura e Arte
Contemporanea, PaBAAC, Mibac
Rossana Rummo, Direttore Generale, Direzione Generale Archivi, Mibac
Patrizia Bonifazio, Responsabile scientifico Fondo Quaroni - Fondazione Adriano Olivetti

Modera
Pippo Ciorra, Senior curator MAXXI

Ore 12.15
Lecture
Franco Purini, Professore ordinario della Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università di Roma “La Sapienza”
Il 15 marzo appuntamento al MAXXI
07 marzo 2012

Al Museo MAXXI giovedì 15 marzo verrà presentato dalla Fondazione Adriano Olivetti il programma di valorizzazione del Fondo Quaroni seguito da una lecture del Professor Franco Purini sulla figura e il lascito dell’architetto romano.

Visibile nella Sala Archivi, fino al 18 marzo, la mostra "Ludovico Quaroni. Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre" promossa dalla Fondazione Adriano Olivetti, dalla Fondazione MAXXI e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica nell’ambito delle iniziative del Centenario della nascita di Ludovico Quaroni.

 


Intervista a Pippo Ciorra sulla mostra "Ludovico Quaroni. Schizzi e disegni per le Barene di San Giuliano a Mestre"
23 febbraio 2012
Intervista a Patrizia Bonifazio sulla mostra "Ludovico Quaroni. Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre"
23 febbraio 2012

Prorogata fino al 18 marzo la mostra al Museo MAXXI di Roma
01 febbraio 2012

Al MAXXI di Roma è stata prorogata, fino al 18 marzo, la mostra "Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre".
Visibili 35 disegni ed il modello originale per il concorso del CEP nel 1958, la mostra è suddivisa in tre sezioni: Visioni urbane, La forma della struttura, La struttura.


Intervista a Ludovico Quaroni
01 febbraio 2012

In occasione della mostra al Museo MAXXI di Roma "Ludovico Quaroni. Disegni e schizzi per le Barene di San Giuliano a Mestre", la Fondazione Adriano Olivetti ha pubblicato nella Collana Intangibili il volume "Intervista a Ludovico Quaroni" realizzata nel 1983 da Valerio Ochetto. 

Infatti tra il 1983 e il 1984, Ochetto, giornalista e scrittore, avviò il lungo lavoro di ricerca per la scrittura della biografia di Adriano Olivetti, uscita nel 1985 presso Arnoldo Mondadori nella collezione Le Scie. Alla ricerca di Adriano Olivetti, il quale non aveva lasciato un archivio ordinato a testimonianza delle sue molteplici attività, Ochetto organizzò un grande lavoro di ricostruzione e si avvalse anche dei racconti di decine di testimoni diretti, spesso registrandoli, dando vita a una narrazione biografica scrupolosa della vicenda di Adriano Olivetti, affascinante e unica, ancora oggi essenziale per chi intende approfondire gli aspetti pubblici della sua vicenda e scoprire, nell’intimità dei ricordi di chi lo conobbe, la sua enigmatica personalità.

Nell’intervista Quaroni parla del suo forte legame con Olivetti e dei progetti che condussero insieme ad Ivrea ma anche a Matera, con la progettazione del borgo rurale de La Martella.


Intervista a Ludovico Quaroni
Pubblicato nel 2011
Collana Intangibili 18 - 56pp.
ISBN: 978 88 967 7016 0

Visita la pagina della Collana Intangibili
Tre le sezioni della mostra al MAXXI
01 dicembre 2011

La struttura


La forma della struttura


Visioni urbane

VISIONI URBANE/ La nuova città satellite si caratterizza per un’intensa vita e attività economica. Gli emicicli e le grandi piazze antistanti, con i bar, i ristoranti, gli imbarcaderi, sono gli elementi privilegiati della rappresentazione della futura città moderna. La lunga sezione sull’asse pedonale di una delle unità urbanistiche esplicita il metodo di progetto sperimentato: stabiliti i criteri per formulare tipi standard per la realizzazione delle attrezzature collettive e i caratteri generali delle abitazioni da realizzare secondo un sistema costruttivo modulare e flessibile, sarà l’architettura a definire “l’organismo strutturale (sociale e formale) di tutto il comprensorio”.

LA FORMA DELLA STRUTTURA/ Le infrastrutture delineano il perimetro della città e la attraversano. La città satellite risulta così divisa in due quartieri ovest ed est, e ciascun quartiere in tre o quattro  unità, a loro volta suddivise in unità più piccole, seguendo il criterio della progettazione urbanistica coeva. Le singole unità della città satellite (da I a VII) sono il risultato di uno studio, in cui la ricerca sulle forme naturali di György Kepes – conosciuta da Quaroni in modo diretto – costituisce più di una semplice analogia visiva.

LA STRUTTURA/ Ciascun tipo edilizio è pensato per essere normato, eccetto i tipi A, F, G, J che possono essere utilizzati per gli edifici più visibili nello skyline urbano, destinati agli uffici e agli alberghi. Raggruppati in schemi – a grappolo, in linea, a piastra, a torre, a cerchio – rappresentano da un lato la “struttura base” della città satellite e, dall’altro, gli elementi chiave dell’approccio all’urban design del gruppo coordinato da Quaroni. I materiali della mostra provengono dal Fondo Ludovico Quaroni di cui la Fondazione Adriano Olivetti è depositaria. Il Fondo è conservato presso l’Associazione Archivio Storico Olivetti a Ivrea.

35 disegni e il modello originale del progetto per le Barene di San Giuliano a Mestre in mostra al MAXXI fino al 26 febbraio 2012
01 dicembre 2011


Dopo Matera e Arezzo il Centenario arriva al Museo MAXXI di Roma con una mostra sul progetto di Ludovico Quaroni per le Barene di San Giuliano
24 novembre 2011

Dopo Matera e Arezzo, città simbolo dell’impegno pratico e teorico dell’architetto romano, il MAXXI di Roma ospita, dal 1 dicembre al 26 febbraio 2012, una mostra che per la prima volta presenta più di trentacinque disegni ed il plastico originale del progetto per il quartiere di San Giuliano alle Barene a Mestre, realizzato nel 1958 in occasione del concorso promosso dal Comitato di Coordinamento dell’Edilizia Popolare (CEP) per un insediamento pilota su un’area di bordo della laguna veneta.

La mostra propone una selezione significativa di disegni e schizzi di un piccolo ma cruciale progetto dell’architettura italiana del XX secolo. Il percorso espositivo, nel Centro Archivi del Museo di Architettura, introduce il visitatore a una prima conoscenza dell’opera di Ludovico Quaroni, per avvicinare un pubblico più vasto a un autore non sufficientemente indagato negli ultimi anni e per mostrare l’incredibile ricchezza figurativa, di esperienze e di letture del gruppo di progettisti che nel 1958 collaborarono con Quaroni.


San Giuliano alle Barene è uno dei progetti più importanti della produzione quaroniana. Pur non essendo stato mai realizzato segna infatti una svolta importante per l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta: un’Italia che supera l’urgenza della ricostruzione e si apre con sguardo ottimista e opulento ad un futuro fatto non solo di case, ma finalmente anche di grandi progetti urbani, centri direzionali e insediamenti universitari. Nel caso delle Barene, il "grande disegno" del progetto di Quaroni si misura con uno dei contesti più delicati e intensi del paesaggio italiano: la laguna veneta e lo skyline della città lagunare. Redatto insieme a un folto gruppo di collaboratori, il progetto rappresenta un significativo esempio del "metodo" quaroniano, che parte dall’integrazione di intelligenze e creatività diverse, e giunge a una sintesi in cui l’architettura è allo stesso tempo consapevole della responsabilità urbanistica e ricca di immagini fortemente evocative.

Durante il periodo di esposizione della mostra il MAXXI ospiterà una serie di incontri sui temi dell’opera e sul ruolo di Quaroni. In particolare una giornata sarà dedicata alla presentazione dell’archivio dell’architetto romano, il Fondo Quaroni, di cui la Fondazione Adriano Olivetti è attualmente depositaria.

 

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Conclusa la seconda tappa del Centenario quaroniano
29 ottobre 2011





Si è conclusa la seconda tappa delle iniziative del Centenario quaroniano. Il seminario "Arezzo ’63" ha riunito diverse generazioni in un confronto che prendendo le mosse dallo storico Corso di perfezionamento in Urbanistica del 1963, creato e voluto da Ludovico Quaroni, si è contestualizzato del dibattito sull’urbanistica oggi. Hanno partecipato i dottorandi delle maggiori università italiane, gli ex allievi del Corso di Arezzo del 1963 e gli urbanisti che attualmente affiancano all’attività professionale quella della formazione universitaria.

Prossimo appuntamento al MAXXI di Roma il 1 dicembre. Nella Sala Archivi saranno esposti dei materiali provenienti dal fondo Ludovico Quaroni, di cui la Fondazione Adriano Olivetti è depositaria, dedicati al progetto di concorso per le Barene di San Giuliano a Mestre.
Arezzo 63
26 ottobre 2011

Concluso il Workshop Matera
25 settembre 2011

Amerigo Restucci


Sara Marini nel quartiere Spine bianche


Lorenzo Rota a Borgo Verusio


Pippo Ciorra a La Martella

’’Uno sperimentatore che seppe unire progettualita’, innovazione e aspetti sociali di una comunita’’’. Cosi’ l’architetto Amerigo Restucci, rettore dell’Iuav (Istituto universitario di architettura di Venezia), ha definito nel seminario di Matera dedicato alla figura dell’architetto Ludovico Quaroni in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita promosse dalla Fondazione Adriano Olivetti, dalla Fondazione MAXXI insieme con l’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Quaroni progetto’ opere importanti come il borgo rurale di ’’La Martella’ nell’ambito dei programmi di elaborazione culturale e progettuale messi in campo negli anni Cinquanta da Adriano Olivetti.
Per questo motivo sono state organizzate anche delle visite nei luoghi simbolo dell’intervento quaroniano: il borgo La Martella con Pippo Ciorra, Borgo Venusio con Lorenzo Rota e i quartieri Lanera e Spine Bianche con Sara Marini.
Roma, MAXXI 30 novembre 2011/31 gennaio 2012
05 settembre 2011

Progetto per il quartiere le Barene di San Giuliano, Mestre, 1958 (© Fondazione Adriano Olivetti)

Le iniziative del Centenario quaroniano si concluderanno a Roma dove dal 30 novembre 2011 nella Sala Archivi del MAXXI saranno esposti dei materiali provenienti dal fondo Ludovico Quaroni, di cui la Fondazione Adriano Olivetti è depositaria, dedicati al progetto di concorso per le Barene di San Giuliano a Mestre.

Durante la mostra si terrà una giornata di lavori e di riflessioni per presentare il Fondo Quaroni e il suo progetto di valorizzazione.


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Seminario "Arezzo ‘63" - 28 ottobre 2011 - aperto al pubblico
05 settembre 2011

Corso di perfezionamento in urbanistica, 1963, locandina (©Fondazione Adriano Olivetti)

Venerdì 28 ottobre alle ore 11 si terrà presso la Sala Giostra del Saracino del Comune di Arezzo il seminario "Arezzo 63" in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia ed il Comune di Arezzo ed il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Il seminario avrà il duplice obiettivo di restituire i terreni di riflessione del Corso di Perfezionamento in Urbanistica, fortemente voluto da Ludovico Quaroni, e di contestualizzare quella riflessione nell’attuale dibattito urbanistico. Saranno pertanto coinvolte generazioni differenti di studiosi: i dottorandi delle maggiori università italiane, gli ex allievi del Corso di Arezzo del 1963 e gli urbanisti che attualmente affiancano all’attività professionale quella della formazione universitaria.

Il Corso di perfezionamento in urbanistica tenutosi ad Arezzo nel 1963 rappresenta un momento cruciale della storia dell’urbanistica italiana, sia in rapporto alla biografia di Quaroni che per lo stretto legame con la vicenda di Adriano Olivetti e della Fondazione che porta il suo nome. Il corso venne infatti promosso dalla allora giovane Fondazione Adriano Olivetti, costituita subito dopo la morte di Adriano, e rappresenta l’esempio di una programmazione culturale direttamente legata agli assunti e alle proposte del pensiero olivettiano.

Tra i testimoni del Corso di perfezionamenti chiamati ad intervenire ad Arezzo: Lucio Barbera, Pier Luigi Crosta, Bruno Gabrielli che si confronteranno, tra gli altri, con Cristina Bianchetti, Pier Carlo Palermo, Franco Purini e Bernardo Secchi.

I lavori del saranno coordinati da Patrizia Bonifazio, per la Fondazione Adriano Olivetti; Pippo Ciorra per la Fondazione MAXXI e Federico Oliva per l’Istituto Nazionale di Urbanistica.


PROGRAMMA

28 ottobre, Sala Giostra del Saracino, Comune di Arezzo 
Palazzo Comunale, Piazza della Libertà n.1

ore 11.00 - Saluti istituzionali

Giuseppe Fanfani, Sindaco di Arezzo
Stefano Gasperini, Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica
Paola Gigli, Presidente dell’Ordine degli Architetti
Enrico Amante, Presidente INU Toscana

ore 11.30 - Apertura dei lavori
Laura Olivetti, Presidente Fondazione Adriano Olivetti
Pippo Ciorra, Senior Curator, Fondazione MAXXI
Federico Oliva, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica

ore 12.00 - Introduzione

Patrizia Bonifazio, Il Corso di perfezionamento in urbanistica del 1963

ore 13.00 - Pausa pranzo

ore 14:30 - Generazioni a confronto/Gli Allievi di Arezzo rispondono ai  dottori di ricerca e ai coordinatori dei dottorati

Testimoni (tra gli altri): Lucio Barbera, Pier Luigi Crosta, Bruno Gabrielli. Modera Pippo Ciorra

ore 16.00 - Parlare di urbanistica oggi
Con, tra gli altri, Cristina Bianchetti, Pier Carlo Palermo, Franco Purini, Bernardo Secchi. Modera Federico Oliva


Università invitate a partecipare:

Politecnico di Bari
Politecnico di Milano
Politecnico di Torino
Seconda Università degli Studi di Napoli
Università degli Studi di Bologna
Università degli Studi di Cagliari
Università degli Studi di Camerino
Università degli Studi di Catania
Università degli Studi "G. D’Annunzio" di Chieti e Pescara
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Genova
Università degli Studi di Napoli l’Orientale
Università degli Studi di Palermo
Università degli Studi di Parma
Università degli Studi "La Sapienza" di Roma
Università degli Studi di Sassari
Università IUAV Venezia
Università Mediterranea di Reggio Calabria
 


Workshop Matera, 22-23 settembre 2011
05 settembre 2011

Matera, Villaggio La Martella , planimetria della prima soluzione, 1951, (© Fondazione Adriano Olivetti)

Il programma del workshop prevede l’esplorazione guidata dei diversi quartieri del territorio materano. Particolare attenzione verrà rivolta alla vicenda de I Sassi e al contributo di Ludovico Quaroni nella riprogettazione del borgo La Martella, manifesto delle politiche di Adriano Olivetti all’UNRRA-Casas. Verranno inoltre visitati i quartieri Borgo Venusio, Lanera e Spine Bianche. Le "passeggiate" coinvolgeranno studiosi e studenti nella rilettura di questo importante frammento dell’architettura e dell’urbanistica italiana degli anni Cinquanta, snodo di politiche e di biografie, e oggi simbolo di un rinnovato interesse verso la città pubblica e le sue politiche.

 

PROGRAMMA

22 settembre

ore 10.30 - Saluti istituzionali (Palazzo Lanfranchi)
Marta Ragozzino, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata
Laura Olivetti, Presidente Fondazione Adriano Olivetti
Margherita Guccione, Direttrice MAXXI Architettura
Federico Oliva, Presidente INU
Sen. Salvatore Adduce, Sindaco della Città di Matera
Dott. Giovanni Rondinone, Assessore ai Lavori Pubblici, Provincia di Matera
Armando Sichenze, Presidente Comitato Ordinatore Facoltà di Architettura di Matera

ore 11.00 - (Palazzo Lanfranchi)
“Quaroni a Matera”, Amerigo Restucci, Rettore IUAV-Venezia

ore 13.00 - Pausa pranzo

ore 14.30
Visita a Borgo Venusio con Lorenzo Rota, Presidente INU Basilicata (trasferimento con pullman partendo da P.zza Ridola-Palazzo Lanfranchi)


23 settembre

ore 10.30
Visita al Borgo La Martella con Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura (trasferimento con pullman partendo da P.zza Ridola-Palazzo Lanfranchi)

 

ore 14.30

Visita ai quartieri Lanera e Spine Bianche con Sara Marini, Ricercatrice IUAV, Venezia (trasferimento con pullman partendo da P.zza Ridola-Palazzo Lanfranchi)

Si segnala che giovedì 22 settembre alle ore 18.30 presso l’Auditorium della Casa-Cava di Matera, si terrà la presentazione del libro di Luigi Acito “Ettore Stella 1915-1951- modernità ai margini” edito da Electa. Interverranno, insieme con l’autore, Marco Mulazzani e Amerigo Restucci.

 

Locandina Centenario della nascita di Ludovico Quaroni
05 settembre 2011
Centenario della nascita di Ludovico Quaroni
22 settembre2011 / 31 gennaio 2012

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Promosso da
Fondazione Adriano Olivetti
Fondazione MAXXI
Istituto Nazionale di Urbanistica

Con il patrocinio di
Regione Basilicata
Regione Toscana
Provincia di Matera
Provincia di Arezzo
Comune di Matera
Comune di Arezzo
Università degli Studi della Basilicata - Facoltà di Architettura

Il seminario di Arezzo è stato realizzato con il contributo di
Fondazione Monte dei Paschi di Siena


Cura scientifica
Patrizia Bonifazio
Pippo Ciorra
Federico Oliva

Coordinamento del progetto
Matilde Trevisani

Ufficio Stampa e Comunicazione
Francesca Limana
Perchè Ricordare Ludovico Quaroni
05 settembre 2011

Nato a Roma il 28 marzo 1911, Ludovico Quaroni si laurea in Architettura nel 1934 ed è da subito assistente di Piacentini, Del Debbio e Plinio Marconi. Sempre in quell’anno, insieme con Fariello e Muratori, partecipa a diversi concorsi nazionali e internazionali, come quelli per l’Auditorium di Roma (1935), per il Piano di Aprilia e per le Preture romane unificate (1936), per il Palazzo dei Congressi e la Piazza Imperiale all’E42 a Roma (1938). Durante la guerra, è per cinque anni prigioniero in India da dove, profondamente segnato, torna nel 1946. Nell’immediato dopoguerra è tra i soci dell’APAO, l’Associazione per l’Architettura Organica, fondata da Bruno Zevi nel 1945, e partecipa, insieme con Fariello e Ridolfi, al concorso per la Stazione Termini a Roma (1947).

 

In quegli anni l’attività progettuale è fortemente caratterizzata dalla partecipazione al dibattito politico, che avviene sia attraverso l’impegno e la produzione di saggi e interventi che la realizzazione di progetti esemplari, come il Quartiere Tiburtino a Roma, datato 1947, emblema della ricostruzione italiana e manifesto del linguaggio neorealista. Tra il 1951 e il 1954, l’azione di Quaroni si lega sia a quella del gruppo di studiosi guidati da Friedrich G. Friedmannnell’intervento di costruzione dei sobborghi UNRRA-Casas intorno a Matera sia all’adesione a esperienze politico partecipative, prima tra tutte quella comunitaria di Adriano Olivetti, sancita con la firma sulla Dichiarazione Politica del Movimento Comunità nel 1953.

 

Dal 1947 al 1951 è vice-presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e sviluppa poi il suo impegno nella redazione di alcuni piani urbanistici, come quelli di Ivrea (1954), Roma (1954), Ravenna (1956-57), Cortona (1957) e Bari (1965). Oltre al lavoro di architetto e urbanista, Quaroni è impegnato nell’insegnamento universitario dapprima a Roma, poi a Napoli (1951-55), quindi a Firenze, dove insegna urbanistica dal 1957 al 1964. La sua carriera accademica si consolida infine a Roma, dove insegna dal 1965 al 1981, e dove forma diverse generazioni di architetti e urbanisti. Ludovico Quaroni muore a Roma nel 1987.