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Ivrea piccola città dell’Innovazione
Il Distretto dell’Intangibile
febbraio 2012

Dalla “prima fabbrica italiana di macchine per scrivere” voluta e creata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908 sono trascorsi più di cento anni di vita. Ivrea resta ancora oggi la città piemontese simbolo del progetto di un’impresa nota in tutto il mondo.

In occasione di questa ricorrenza la Fondazione Adriano Olivetti ha aperto all’inizio del 2007 una nuova sede operativa in Ivrea, presso la casa di Adriano Olivetti, con l’intento di far convergere cultura, conoscenza e innovazione a favore dello sviluppo dell’impresa e delle istituzioni della ricerca e dell’alta formazione in Piemonte.

Poiché il futuro delle comunità locali dipende dalla loro capacità di utilizzare la Conoscenza che posseggono nel presente, la Fondazione Adriano Olivetti ha avviato sin dal 2008 un programma pluriennale di iniziative a supporto dello sviluppo della Società della Conoscenza (la Knowledge Society dell’Agenda di Lisbona).

Un Rapporto e cinque Working Paper pubblicati in occasione del convegno "Innovazione, Intangibili, Territorio"
19 febbraio 2013
Sono cinque i lavori pubblicati in occasione del convegno, nella serie Working Paper, che insieme con il Rapporto 2012arricchiscono la biblioteca del progetto Ivrea 2008-2012.

Scaricabili sul sito della Fondazione Adriano Olivetti e sul sito del Distretto Intangibile con licenza CC BY-NC-ND 3.0

Convegno Innovazione, Intangibili, Territorio
01 giugno 2012

Si è svolto a Roma il 30 maggio scorso il convegno Innovazione, Intangibili, Territorio che, attraverso gli interventi e le testimonianze di istituzioni, enti di ricerca, policy maker e rappresentanti di imprese ha voluto aprire un confronto concreto di idee e di proposte sui temi su cui la Fondazione Adriano Olivetti lavora sin dal 2008.
Fu infatti a partire dall’anno del centenario della fabbrica Olivetti che la la Fondazione ha avviato un percorso di ricerca e una pluralità di azioni sul tema del capitale intellettuale di impresa e di comunità, a partire dal Canavese. Le questioni principali affrontate sono state e sono: Quale ruolo e impegno delle imprese e delle istituzioni per lo sviluppo locale? Quali lezioni trarre dalle esperienze realizzate a livello regionale? Quali politiche di innovazione per l’impresa a livello europeo, nazionale, regionale e locale?

Disponibile on line nella sezione  Collana Intangibili gli Atti del convegno "Innovazione, Intangibili, Territorio".


Attività di formazione
14 settembre 2011

Ai progetti di ricerca, rivolti principalmente alle imprese e ai loro stakeholder, si affiancano attività di formazione  indirizzate a manager, imprenditori, studenti e ricercatori. Tali iniziative sono svolte in collaborazione con altri soggetti del mondo della ricerca e dell’alta formazione. Tra le collaborazioni ormai consolidate, ricordiamo quella con ISTAO di Ancona – Istituto Adriano Olivetti per la gestione dell’economia e delle aziende - e, più recentemente, con i Sistemi Formativi di Confindustria, con Confindustria Canavese, con l’Associazione per gli insediamenti universitari nel Canavese, con il Dipartimento POLIS per le Politiche Pubbliche e Scelte Collettive dell’Università del Piemonte Orientale.

Gli Osservatori. Monitorare lo sviluppo del Capitale Intellettuale
14 settembre 2011

Gli Osservatori per l’Intellectual Capital Reporting (brevemente ICR) rendono disponibile un sistema d’informazioni sulla consistenza, composizione e modalità di governo degli intangibili di impresa, oggetto di analisi nei progetti di action-research realizzati dalla Fondazione Adriano Olivetti nell’ambito del programma Distretto dell’Intangibile. Costituiscono un riferimento continuo e monitorabile nel tempo del Capitale Intellettuale (CI) delle aziende innovative, in particolare PMI, e consentono di osservare i processi di sviluppo degli intangibili disponibili in ciascuna impresa e nell’insieme di un territorio o di un cluster.

Gli Osservatori, disponibili on-line per i differenti destinatari (imprese, policy maker, istituzioni, enti di ricerca), sistematizzano le rilevazioni e le analisi effettuate nell’ambito dei progetti. Costituiscono quindi non solo la conclusione di un lavoro di ricerca, ma uno strumento attivo a sostegno dello sviluppo locale, delle imprese e dell’innovazione e fruibile da parte dei singoli soggetti.

Gli Osservatori permettono di organizzare i dati raccolti secondo due modalità di rilevazione degli intangibili. Da un lato, adottano uno Schema di IC Reporting, funzionale alla rilevazione e analisi del CI delle singole imprese e del complesso dell’area di riferimento; dall’altro, essi definiscono un insieme di scoreboard e di Indicatori di prestazioni (Key Performance Indicators, KPI), derivati dallo Schema di IC Reporting.

I progetti sul campo
14 settembre 2011

Nell’ambito del Protocollo di intesa triennale sottoscritto con la Regione Piemonte in data 3 ottobre 2007 e sotto il monitoraggio del Tavolo dell’Innovazione, organismo di riferimento strategico del programma di attività, la Fondazione Adriano Olivetti ha avviato nell’aprile 2008, con riferimento all’area del Canavese, il progetto pilota Il Censimento,  realizzato anche con il sostegno della Compagnia di San Paolo.  Il progetto, che ha visto coinvolte circa 135 imprese innovative del Canavese, ha avuto come obiettivo prioritario quello di far emergere, attraverso un modello di analisi sul campo, le risorse intangibili del territorio per diffonderne la conoscenza e consentirne lo sviluppo.  I risultati del progetto sono stati presentati il 7 aprile 2009 a Ivrea in occasione del convegno “Il Censimento. Gli intangibili strategici nelle imprese”, organizzato in collaborazione con la Regione Piemonte. Gli atti del convegno sono stati pubblicati nella Collana Intangibili della Fondazione.

 

Il modello ICGM-Intellectual Capital Growth Model, la metodologia, gli strumenti di rilevazione ed analisi del Capitale Intellettuale verificati in via sperimentale dalla Fondazione con il progetto Il Censimento, nonché le relative elaborazioni, contenute nell’Osservatorio, sono stati attentamente valutati dalla Direzione Innovazione, Ricerca e Università della Regione Piemonte e ritenuti idonei ad un’estensione a livello regionale nell’ambito della misura dei Poli di Innovazione.

La Regione Piemonte ha avviato quindi nel novembre 2009 un progetto di collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti (DGR n. 9 – 12497 del 09/11/2009) indirizzato ad estendere l’indagine ad un campione di imprese aderenti ai Poli di Innovazione.

Il progetto Competere con la Conoscenza, nell’ambito della misura dei Poli di Innovazione regionali, è stato finalizzato ad individuare elementi comuni e sinergici di “Capitale Intellettuale” delle aziende, fornire strumenti, metodologie e competenze alle imprese in materia di intangibili nonché evidenziare nuove modalità di collaborazione tra istituzioni e imprese per la valorizzazione del Capitale Intellettuale presente sul territorio.

La Fondazione Adriano Olivetti è intervenuta il 19 febbraio 2010 alla “Giornata di presentazione dei servizi per la ricerca e l’innovazione alle imprese aggregate ai Poli di innovazione”, nella sessione pomeridiana, presentando l’iniziativa ai Gestori dei Poli.

Il progetto è giunto a conclusione nel dicembre 2010. Per ogni azienda coinvolta si è reso disponibile un report sul valore dei suoi asset “intellettuali” strategici e sulle capacità/specificità del suo patrimonio di conoscenze (Intellectual Capital Report).

Distretto dell’intangibile. Un programma per competere con la conoscenza
14 settembre 2011

Il programma Distretto dell’Intangibile ha l’obiettivo di focalizzare e raccordare i temi dello sviluppo locale e della competitività delle imprese, promuovendo le culture e le pratiche di impresa nell’ottica dell’Economia della Conoscenza.

 

Oggi si sta affermando sempre più la consapevolezza che ciò che le imprese sono e rappresentano nei mercati, soprattutto nella loro configurazione globale, dipende da ciò che sanno e da quanto sono capaci di apprendere e creare in termini di nuova conoscenza. Accanto ai fattori produttivi classici, è quindi entrato in gioco un nuovo fattore critico di successo, il capitale intellettuale.

 

Il Distretto dell’Intangibile concettualizza un nuovo modello di sviluppo locale, che organizza strategie, politiche e risorse per lo sviluppo del capitale intellettuale di imprese e territori, connettendo in rete gli attori del sistema locale.

 

La Fondazione, attraverso il Distretto dell’Intangibile, mette a disposizione riferimenti, modelli e strumenti per la valorizzazione degli intangibili d’impresa affinché le imprese – e con esse, i sistemi territoriali – possano “competere con la conoscenza”.

 

Il programma  poggia su una definizione particolare del paradigma di creazione di valore con gli intangibili, basata sull’Intellectual Capital Reporting (ICR).

 

Per applicare l’approccio ICR, il gruppo di ricerca della Fondazione Adriano Olivetti ha elaborato modelli teorici (Intellectual Capital Growth Model, ICGM) e metodologici (La Sonda), implementati attraverso un kit di strumenti operativi (Questionario, Scoreboard, Osservatori), per la rilevazione, l’analisi e la valorizzazione degli intangibili d’impresa e finalizzati a conseguire un approfondito Reporting del Capitale Intellettuale delle imprese (in particolare PMI) e dei loro cluster.

 

Tale modello trova la sua applicazione nella piattaforma digitale www.distrettointangibile.com, che, nell’ottica del cloud computing, è il luogo virtuale in cui vengono condivise conoscenze e pratiche.

 

I principali partner delle iniziative facenti parte del programma, con i quali sono stati siglati specifici accordi/protocolli di intesa (triennio 2008/2010), sono: Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Ivrea, Microsoft Italia, Bioindustry Park del Canavese, Confindustria Canavese e Associazione per gli insediamenti universitari nel Canavese.