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Archivi, reti e luoghi di innovazione.
L’Archivio Adriano Olivetti
ottobre 2012

Martedì 16 ottobre si è svolto presso la Sala Conferenze dell’Archivio di Stato di Torino, il convegno "Archivi, reti e luoghi di innovazione. L’archivio Adriano Olivetti" promosso dalla Fondazione Adriano Olivetti in collaborazione con la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.

Il convegno si inserisce nel programma di iniziative per il Cinquantenario della Fondazione Adriano Olivetti (1962-2012). La Fondazione, tra le prime in Italia, nasce nel 1962 per volontà di familiari, amici e collaboratori di Adriano Olivetti.

Impegnare attivamente la memoria di una storia ricca di esperienze, di cultura, di conoscenze e di risorse per il Paese, è la missione e vocazione della Fondazione, sin dalla sua costituzione: il patrimonio culturale dell’esperienza olivettiana è per la Fondazione non solo un lascito da tutelare, ma soprattutto un’eredità creativa per itinerari di approfondimento sulle sfide della contemporaneità.

Scarica qui il comunicato con il programma dell’iniziativa

Concluso il convegno Archivi, reti, luoghi di innovazione
18 ottobre 2012

Rossana Rummo e Laura Olivetti (courtesy Fondazione Adriano Olivetti)


Rossana Rummo e Laura Olivetti (courtesy Fondazione Adriano Olivetti)


Giovanni Maggia e Laura Olivetti (courtesy Fondazione Adriano Olivetti)


Mauro Tosti Croce, Michela Procaccia e Andrea Calzolari (courtesy Fondazione Adriano Olivetti)

Concluso il convegno "Archivi, reti, luoghi di innovazione" che ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso che ha seguito con interesse i contributi dei relatori.
Ad aprire la giornata la lettura dei saluti del Sindaco Piero Fassino, che pur non potendo intervenire, ha voluto comunque trasmettere i suoi saluti e ringraziare per l’iniziativa promossa.

05 ottobre 2012

Esplora il nostro Archivio sul portale SIUSA
03 ottobre 2012

Tra il 1984 e il 1985 la Fondazione Adriano Olivetti avvia, insieme con il Comune di Ivrea, il progetto di costituzione di un Centro di
Documentazione Adriano Olivetti. L’iniziativa è di Roberto Olivetti,
primogenito di Adriano e all’epoca presidente della Fondazione, e di sua sorella Laura, che sviluppano così un’idea a cui il Consiglio di Amministrazione della Fondazione lavorava già dal 1982. Adriano Bellotto e Gino Giorda vengono incaricati di realizzare un primo riordino archivistico dei documenti cartacei e una catalogazione delle raccolte bibliografiche, materiali allora conservati presso Villa Belliboschi, la casa di Adriano Olivetti sulla collina di Monte Navale, oggi sede della Fondazione Adriano Olivetti a Ivrea. Si tratta di documenti riguardanti, in particolare, l’attività politica e culturale del Movimento Comunità e
l’insieme delle attività promosse da Adriano Olivetti, oltre a gran parte della corrispondenza aziendale.
Da questo primo censimento si sviluppa l’ipotesi di creare un Archivio Storico Olivetti, progetto che si realizza finalmente nel 1986, con il sostegno della Società Olivetti. La Fondazione Adriano Olivetti assume la Direzione Scientifica dell’Archivio, nella persona del suo Segretario Generale Giovanni Maggia. Il 30 gennaio 1987 viene depositata presso l’Archivio la parte preminente del  materiale documentale attinente i Fondi della Famiglia Olivetti (con particolare riferimento a Camillo e Adriano).
Il 12 marzo 1998 l’Archivio diviene un soggetto indipendente, con la firma dell’atto costitutivo dell’Associazione Archivio Storico Olivetti, e il 1 giugno dell’anno successivo la Fondazione stipula la convenzione di deposito dei proprio fondi con la nuova Associazione.

I Fondi facenti parte dell’Archivio della Fondazione Adriano Olivetti, depositati presso la sede dell’Associazione Archivio Storico Olivetti a Ivrea sono di particolare importanza per la storia politica, economica e sociale italiana, e come tale sono stati dichiarati, in data 5 ottobre 1998, di “notevole interesse storico” da parte della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta.



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Il convegno "Archivi, reti e luoghi di innovazione. L’archivio Adriano Olivetti"
03 ottobre 2012

La visione e l’esperienza di Adriano Olivetti torna ad essere oggi di grande attualità: con il convegno "Archivi, reti e luoghi di innovazione. L’archivio Adriano Olivetti", attraverso contributi di studiosi e rappresentanti del mondo della cultura e della filantropia, si approfondirà il significato e l’importanza dell’Archivio Adriano Olivetti, del suo studio e valorizzazione. Si tratta infatti di un patrimonio archivistico vivo che ci mostra quanto l’intreccio tra economia, architettura, territorio possa costituire un punto chiave da cui cominciare a scrivere il futuro del nostro paese.

Grazie alla collaborazione con la Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con la Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, nel corso del 2010-2011 è stato realizzato un intervento di complessiva inventariazione e informatizzazione dell’Archivio Adriano Olivetti, mentre in parallelo è stata condotta la catalogazione SBN della Biblioteca personale di Adriano Olivetti.

L’insieme dei progetti della Fondazione è indirizzato a consentire una più ampia fruizione del patrimonio archivistico e bibliografico attraverso gli strumenti informatici e di rete, per la valorizzazione di un patrimonio di idee, conoscenze e capacità che può offrire, in particolare oggi, prospettive di sviluppo e nuove identità ai territori e alle nostre “comunità da ritrovare”.

Ad aprire il convegno, dopo i saluti istituzionali di Laura Olivetti, Presidente della Fondazione Adriano Olivetti e di Rossana Rummo, Direttore Generale per gli Archivi del MiBAC, sarà Giovanni Maggia, Storico dell’Economia, già Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti dal 1987 al 1998 ed oggi membro del Centro Studi della Fondazione. Il Professor Maggia traccerà un profilo storico dell’Archivio Adriano Olivetti, dalla sua costituzione negli anni ’80.

La Soprintendente Micaela Procaccia e Mauro Tosti Croce, Responsabile del Servizio Studi e Ricerche della DGA-MiBAC, ci introdurranno ai programmi di rete promossi a livello regionale e nazionale (Siusa, SAN/Portali tematici), programmi nel cui quadro sono stati avviati gli interventi di inventariazione, informatizzazione e digitalizzazione dell’Archivio della Fondazione Adriano Olivetti.

A partire dal caso di studio di Federico Barbiellini Amidei, Le acquisizioni europee negli Stati Uniti: un riesame del caso Olivetti-Underwood dopo cinquanta anni, verranno illustrate le prospettive di ricerca e l’impegno sul territorio che la Fondazione Adriano Olivetti intende proseguire, ampliando le sinergie a livello locale, nazionale ed internazionale. L’intervento di Marco Demarie, responsabile dell’Ufficio Studi della Compagnia di San Paolo, collegherà le iniziative al più ampio programma della Compagnia di San Paolo. Concluderanno i lavori i saluti di Melina Decaro, Segretario Generale della Fondazione Adriano Olivetti, e Bruno Lamborghini, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti

L’Archivio Adriano Olivetti, insieme con i Fondi facenti parte dell’Archivio della Fondazione Adriano Olivetti, sono depositati presso la sede dell’Associazione Archivio Storico Olivetti a Ivrea e sono stati dichiarati, in data 5 ottobre 1998, di “notevole interesse storico” da parte della Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta. La descrizione dei Fondi è disponibile sul Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche


Scarica qui il comunicato stampa dell’iniziativa