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Il simbolo delle cose
maggio 2016

È il 1951 quando Adriano Olivetti, su invito del Ministro dell’Industria Pietro Campilli, inaugura la discesa al sud Italia del sistema produttivo Olivetti. Il luogo scelto per il nuovo stabilimento è Pozzuoli. Qui, il 23 aprile del 1955, Adriano pronuncia quel discorso ai lavoratori in cui riassume l’orizzonte valoriale di cui si fa portatore e che unisce al pragmatismo produttivo una spinta ideale allo sviluppo sociale ed economico delle comunità.

Nel sessantesimo anniversario dell’inaugurazione della fabbrica Olivetti di Pozzuoli, la Fondazione Adriano Olivetti ha avviato un programma di iniziative ed ha firmato un protocollo di intesa con il Comune di Pozzuoli, volto alla valorizzazione dell’identità culturale e industriale del territorio e alla divulgazione dell’eredità olivettiana. 

Il Simbolo delle Cose è il titolo del progetto avviato in collaborazione con Fondazione BNC-Banca Nazionale delle Comunicazioni, il Comune di Pozzuoli ed il Liceo Virgilio di Pozzuoli. 

Presentazione pubblica del progetto "Il Simbolo delle Cose": una storia raccontata dagli studenti del Liceo Virgilio i Pozzuoli
13 ottobre 2016
Lunedì 24 ottobre alle ore 18, è stato proiettato al Cinema Sofia "Il simbolo delle cose", esito del laboratorio che ha visto coinvolti per un intero anno scolastico, gli studenti della quinta classe del Liceo Virgilio di Pozzuoli. 

Scoprire la propria storia e il proprio territorio a partire da un luogo simbolico come quello del comprensorio Olivetti di Pozzuoli. Con la telecamera in mano, sedici ragazzi tra i 17 e i 18 anni, hanno scoperto il loro passato, il loro presente e chissà, forse anche il loro possibile
futuro. 


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12 luglio 2016
Il Simbolo delle Cose è un progetto ideato e promosso dalla Fondazione Adriano Olivetti, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni e alla collaborazione del Comune di Pozzuoli, del Liceo Virgilio di Pozzuoli, dell’Archivio Storico Olivetti, dell’Archivio Nazionale Cinema d’Impresa, del Tigem – Istituto Telethon di Genetica e medicina, del CNR – Istituto ICB di Pozzuoli, di Sviluppo Campania S.p.A., di Wind Telecomunicazioni S.p.A, di Associazione Culturale Zona.

Il progetto ha potuto contare sul sostegno, teorico e pratico, della professoressa Maria Teresa Moccia di Fraia, della Professoressa Andreana Moio e degli studenti Gabriele Aprea, Michela Arfè, Maria Capobianco, Davide Feleppa, Carolina Ferraro, Francesca Guarracino, Viviana Iencharelli, Lucrezia Manfredonia, Alessandro Pepe, Yuri Gennaro Ramondino, Rachele Sarnataro, Martina Testa, Claudia Tortorelli, Marcella Trotta, Roberta Volpe, Michele Zotti. 

In ultimo un ringraziamento speciale a Emiliano Mancuso, Federico Romano, Giulia Tornari, Valeria De Berardinis e Susanna Fiorentini che hanno messo a disposizione passione e professionalità per l’ottima riuscita del progetto.
Fase finale: La produzione del video-reportage
12 luglio 2016

Vista la positiva esperienza di realizzazione del videoclip per il progetto Articolo 9, in cui gli studenti hanno già autonomamente impiegato tecniche e materiali legati al lavoro di laboratorio, si è deciso di fare un passo ulteriore: produrre un video di alta qualità in cui accanto ad immagini amatoriali convivano le immagini dei professionisti di Associazione Zona.

Utilizzando lo storyboard prodotto dai ragazzi, parte del loro girato e sequenze del documentario Sud come Nord di Nelo Risi si è data avvia alla fase di selezione delle scene e del montaggio, fase ancora in corso d’opera.

Workshop Fase 3: come si edita un progetto multimediale.
12 luglio 2016

Una volta completata l’azione di ripresa i materiali prodotti sono stati tutti raccolti e valutati per dare il via alla fase di assemblaggio e di restituzione. Gli studenti sono stati coinvolti nella redazione di uno storyboard attraverso cui far emergere coerentemente temi e suggestioni del lavoro svolto. 

A questo proposito si sottolinea la decisione dell’Istituto Virgilio di iscrivere gli studenti delle tre classi partecipanti al workshop al Progetto e concorso nazionale Articolo 9 della Costituzione, iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Fondazione Benetton Studi Ricerche e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Finalizzato a diffondere la conoscenza e la riflessione sull’articolo 9 della Costituzione, il concorso prevede la produzione attraverso modalità laboratoriali di materiali video-fotografici. Il tema 2016, Cittadini attivi per il paesaggio e l’ambiente, è stato avvertito come particolarmente attinente agli obiettivi de Il Simbolo delle Cose, in quanto corrispondente all’attività di indagine territoriale eseguita dagli studenti. Tale indagine ha infatti evidenziato un’attenzione all’equilibrio tra ambiente, persona, lavoro e cultura propria della fabbrica Olivetti di Pozzuoli. Utile quindi esplicitare l’oggetto di riflessione dandone ampia condivisione. 

La partecipazione al concorso è coincisa con la decisione di lasciare libertà esecutiva al gruppo di lavoro, decisione che deriva dalla comune constatazione da parte dei tecnici e del corpo docente del grande impegno profuso dagli studenti durante il periodo di workshop. Un lavoro a tal punto proficuo  che ha permesso ai ragazzi di dedicarsi ad una produzione amatoriale impiegando autonomamente le tecniche apprese.
Per favorire un assemblaggio coerente delle scene e per arricchire il bagaglio di suggestioni degli studenti è stata proposta la visione del documentario Sud come Nord di Nelo Risi in cui l’autore racconta del comprensorio Olivetti di Pozzuoli

L’esperienza di produzione del videoclip per il Progetto e concorso Articolo 9 della Costituzione risulta essere molto positiva. Gli studenti sono riusciti a produrre un proprio video-racconto, operando in modo autonomo dalla fase di redazione dello storyboard a quella del montaggio. 

Workshop Fase 2: La costruzione del racconto multimediale
12 luglio 2016

Una revisione costante e condivisa del materiale video prodotto dagli studenti ha permesso di comprendere quali fossero i punti forti della narrazione e i maggiori interessi del gruppo classe.

Sono risultati particolarmente pregnanti gli incontri con ex lavoratori Olivetti: molte delle interviste si sono concentrate su testimonianze del loro passato lavorativo e sul rapporto persona-ambiente di lavoro; da qui il desiderio di capire come fosse organizzato il comprensorio al tempo dell’industria Olivetti e quali siano gli enti che attualmente vi trovano sede.

Si è perciò deciso di redigere ed inviare una lettera agli enti di maggior interesse situati nel comprensorio ex Olivetti esprimendo il desiderio di visitarne gli spazi e di interfacciarsi con alcuni lavoratori. L’elaborato degli studenti è stato accompagnato da uno scritto formale a firma della Fondazione Adriano Olivetti e della dirigenza scolastica dell’Istituto Virgilio.

L’avvicinamento a contesti lavorativi di alto livello quali il TIGEM - Telethon Institute of Genetics and Medicine, CNR – Istituto ICB,  SVILUPPO CAMPANIA S.p.A., WIND-telecomunicazioni S.p.A., tutti enti collocati nel comprensorio ex Olivetti di Pozzuoli, può dirsi uno dei punti di maggior successo del progetto.

Tali realtà si sono rese disponibili ad incontrare gli studenti de Il Simbolo delle Cose e a condividere con loro l’esperienza di uno o più dei loro lavoratori. Alcune organizzazioni hanno anche predisposto una visita nei locali dell’attività, consentendo riprese professionali ed amatoriali. I partecipanti si sono preparati alle visite cercando informazioni sull’ente ospitante e redigendo una scaletta di domande per ogni lavoratore intervistato. Le domande si sono concentrate sull’esperienza lavorativa dell’interessato e sull’eventuale legame tra l’ente di appartenenza e l’esempio operativo di Adriano Olivetti.

L’iniziativa ha fornito agli studenti l’opportunità di toccare con mano scenari occupazionali locali, favorendo la conoscenza di nuove prospettive lavorative; l’operato ha sortito evidenti effetti positivi se si considera la notevole attenzione che i profili scientifici e di alta ricerca hanno suscitato in diversi ragazzi.

Workshop Fase 1: Il racconto. Cosa raccontare e come.
12 luglio 2016

I ragazzi dell’Istituto Virgilio di Pozzuoli sono stati coinvolti in un percorso teorico-pratico ricco di numerosi spunti e suggestioni. Compito essenziale: individuare uno o più aspetti della Pozzuoli passata e contemporanea legati alla presenza locale di Adriano Olivetti, che potessero essere raccontati attraverso video, fotografie e interviste.

 

Operatori tecnici di Fondazione Adriano Olivetti e di Associazione Zona hanno contribuito a supportare l’azione dei ragazzi attraverso l’introduzione di idonei strumenti analitici e operativi.


Come condizione preliminare si è ritenuto opportuno introdurre la figura di Adriano Olivetti, il suo operato a Pozzuoli e gli orizzonti valoriali che ne hanno caratterizzato l’azione. Forti di questa cornice di contesto gli studenti si sono poi accostati a nozioni tecniche di video-ripresa e di video intervista.

Approfondimenti di natura tecnica e concettuale sono proseguiti durante tutto il percorso di workshop, consentendo di approfondire aspetti diversi e soddisfare la curiosità dei partecipanti.

Gli studenti hanno goduto di ampio margine di autonomia decisionale, si è cercato di non imporre una particolare visione, o una specifica interpretazione dei fatti. La mediazione degli operatori si è costituita senza forzature, suggerendo buone pratiche operative, provvedendo a fornire nozioni utili, facendo notare lacune, o punti di forza del racconto. 

Il simbolo delle cose
12 luglio 2016

Il progetto "Il simbolo delle cose" coinvolge un gruppo di studenti del Liceo Virgilio di Pozzuoli impegnati in un percorso di analisi condivisa in cui raccontare la comunità di Pozzuoli tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e di tecniche mutuate dal video-reportage artistico.

Un’indagine partecipata con l’obiettivo di sondare le forze e le caratterizzazioni contemporanee di una comunità, in rapporto con l’importante eredità olivettiana che per molto tempo ne ha segnato l’esistere.

 

L’utilizzo delle nuove tecnologie - smartphone e fotocamere digitali- applicate al metodo dell’intervista consente ai ragazzi di farsi narratori del processo conoscitivo e di restituire il senso di questo lavoro in modalità di rielaborazione personale. La quotidianità del mezzo, grazie al contributo di tutor tecnici, viene poi inclusa in una visone d’insieme in cui collocare professionalmente la creatività e l’operato dei singoli.



Il discorso di Adriano Olivetti ai lavoratori di Pozzuoli
22 giugno 2016

“Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi soltanto nell’indice dei profitti? Non vi è al di là del ritmo apparente qualcosa di più affascinante, una destinazione, una vocazione anche nella vita di una fabbrica?”

Così parlava Adriano Olivetti inaugurando lo stabilimento di Pozzuoli. Una narrazione coinvolgente ed eticamente esemplare da parte di uno dei più grandi innovatori del Novecento per restituire dignità e senso a parole come responsabilità, rispetto della persona, conoscenza.

Puoi leggere il discorso di Adriano Olivetti nel libro "Ai Lavoratori", pubblicato nel 2012 dalle Edizioni di Comunità. Leggi qui la scheda del libro. 
Sud come Nord il filmato di Nelo Risi sulla fabbrica Olivetti di Pozzuoli
22 giugno 2016