Obiettivo del master è la formazione della figura professionale del program officer (amministratore-progettista) delle fondazioni culturali, artistiche, museali e delle fondazioni grant-making, in ambito nazionale, europeo ed internazionale. Un approccio formativo ad ampio spettro è di fondamentale importanza nell’esercizio della professione di program officer, oggi in rapida espansione in Italia, soprattutto grazie allo sviluppo delle fondazioni bancarie.
Queste necessitano di una nuova generazione di professionisti in settori specifici, come l’erogazione di finanziamenti, il loro monitoraggio e la realizzazione di strategie di collaborazione tra istituzioni pubbliche e private. La figura del program officer riveste un ruolo centrale nell’ambito dell’attività delle fondazioni, sia nella definizione delle linee programmatiche e delle finalità operative ed organizzative che nella valutazione e nel monitoraggio dei progetti. Deve quindi possedere non solo competenze tecniche inerenti alle materie giuridiche, economiche e gestionali, ma anche capacità di visione, chiarezza nella definizione e nella risoluzione dei problemi, capacità di adottare appropriate strategie comunicative e conoscenza della complessità del contesto in cui operare. Sotto questo profilo obiettivo del master è offrire un’ampia formazione che permetta agli studenti di comparare le diverse tradizioni storiche (sociali, religiose, politico-organizzative) della filantropia in ambito occidentale ed extraeuropeo.
Il master prevede, oltre al contributo dell’Università di Bologna, la convenzione con uno dei più prestigiosi centri di formazione e ricerca statunitensi, il Center for Philanthropic Studies dell’Indiana University e con alcune delle più importanti fondazioni culturali e grant-making italiane, che parteciperanno all’attività di docenza del master coi loro consulenti ed esperti. Le stesse fondazioni costituiranno anche gli ambiti istituzionali di svolgimento degli stages formativi che sono parte integrante del master.
