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Arte, Architettura e Urbanistica
Nell’ambito Arte, architettura ed urbanistica la Fondazione organizza laboratori, incontri, presentazioni e progetti espositivi dedicati a temi di architettura, urbanistica e alle arti visive, analizzando i diversi aspetti della cultura contemporanea in chiave interdisciplinare e promuovendo la conoscenza e la formazione culturale e artistica.
aggiornamenti 2014
Ivrea città industriale del XX secolo sito UNESCO
maggio 2013

Il percorso di candidatura

Una traccia lunga quasi un secolo ha legato il nome Olivetti a Ivrea e al territorio Canavesano unendo le vicende dell’impresa alla storia di questa terra.

La candidatura di Ivrea a sito UNESCO, ufficializzata nel 2012, è il risultato di un lavoro di ricerca e valorizzazione avviato già nel 2008 con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della Società Olivetti. Su iniziativa della Fondazione Adriano Olivetti, il Comitato è stato istituito dal Ministero dei Beni, le attività culturali e il turismo (MiBACT) e ha contribuito, durante il quadriennio di attività, alla riflessione sul tema della valorizzazione del patrimonio architettonico lascito della fabbrica alla città e, grazie al contributo di esperti nazionali e internazionali, ne ha rafforzato la prospettiva della candidatura UNESCO.

La Fondazione Adriano Olivetti ha guidato il processo di candidatura, su incarico del Comune di Ivrea (delibera n. 181/19 novembre 2009), predisponendo la documentazione necessaria all’inserimento di Ivrea nella lista propositiva italiana (tentative list), primo passo per il riconoscimento a patrimonio UNESCO.

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Progetto e caratteristiche

Ivrea, città industriale del XX secolo pone all’attenzione dell’UNESCO il modello di città industriale, elaborato a partire dagli anni Trenta da Adriano Olivetti e diventato poi progetto di comunità, e lega indissolubilmente l’impresa, intesa nel suo senso ampio di produzione e di relazioni sociali, e il territorio:

“La città - si chiarisce nelle motivazione della candidatura - rappresenta la realizzazione di un modello di città industriale, promosso dalla Olivetti, basato su un sistema sociale e produttivo ispirato dalla comunità e alternativo a quello proposto dallo sviluppo industriale del XX secolo”.

Il patrimonio architettonico, lascito della fabbrica alla città copre il 70% del perimetro urbanizzato di Ivrea, e costituisce un esempio di costruzioni residenziali, industriali e sociali di straordinaria qualità. Dopo due rivoluzioni industriali negli ultimi tre secoli, l’Europa registra oggi un crescente interesse nei confronti della rigenerazione urbana delle città postindustriali di significative dimensioni, con una scarsa attenzione alle città piccole e medie.

La candidatura di Ivrea, che rientra in quest’ultimo gruppo, rappresenta un’opportunità per sollecitare importanti riflessioni non solo sulle trasformazioni di città con simili caratteristiche, ma soprattutto sui processi di innovazione sociale e di governance del territorio che il lavoro sul patrimonio architettonico moderno comporta.

Il tema scelto per la candidatura rappresenta una sfida per Ivrea e per il l’Italia, che non ha ancora iscritto nella Lista del patrimonio mondiale siti rappresentanti storie industriali dalle particolari valenze architettoniche moderne del Novecento.

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Struttura di coordinamento

Per il progetto Ivrea città industriale del XX secolo, è stata individuata la seguente struttura di coordinamento di cui la Fondazione Adriano Olivetti fa parte:

Tavolo di coordinamento del progetto di candidatura
MiBACT (Ufficio Unesco; Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte; Direzione Generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte)
Regione Piemonte
Provincia di Torino
Comune di Ivrea
Fondazione Adriano Olivetti
Fondazione Guelpa

Cabina di regia
MiBACT (Ufficio Unesco)
Comune di Ivrea
Fondazione Adriano Olivetti
Fondazione Guelpa


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Obiettivo 2015

La candidatura segue uno specifico processo di valutazione che parte dalla presentazione del dossier al World Heritage Center fino alla decisione del Comitato del Patrimonio Mondiale ed è scandito da una tempistica standard della durata di circa diciotto mesi.
Insieme con tutti i partner del progetto, la Fondazione Adriano Olivetti sta lavorando avendo come obiettivo la consegna del dossier di candidatura nel 2015. Un anno importante grazie all’Expo di Milano, atteso come volano per l’intero sistema economico del nostro Paese.
In linea con i temi della candidatura e la sua eredità, ci auguriamo che Ivrea divenga, anche grazie alla candidatura a sito UNESCO, una città modello per il XXI secolo, ispiratrice di nuove forme di sviluppo responsabile, sostenibile e innovativo.



Aggiornato il 12.05.2014
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