Dalla “prima fabbrica italiana di macchine per scrivere” voluta e creata a Ivrea da Camillo Olivetti nel 1908 sono trascorsi cento anni di vita. Ivrea resta ancora oggi la città piemontese simbolo del progetto di questa grande famiglia italiana che ha creato un’industria nota in tutto il mondo. Sebbene la Olivetti che produceva ma, soprattutto, inventava nuovi sistemi non esiste più come tale nel panorama delle imprese, è pur vero che i valori intangibili di quell’impresa sono ancora presenti e si esprimono anche attraverso una fertilizzazione orizzontale di un modo di fare impresa. La Olivetti sia per cultura d’impresa sia per realizzare la propria visione e missione, fu capace di inventare, costruire e far vivere molti dei ruoli “organizzativi” che permettono di superare i confini fisici di un ufficio, di un laboratorio, di una comunità locale, e vivere nel mondo.
Decidere di celebrare in occasione del centenario del 2008 questa storia è impresa non facile, ma utile e necessaria al futuro del nostro Paese, affinché la memoria dell’azione sociale ed economica di Adriano Olivetti possa essere di stimolo per le generazioni future.
L’approccio della Fondazione Adriano Olivetti è quello di “celebrare facendo”, utilizzando, per così dire, quest’occasione storica per ri-creare ad Ivrea un ambiente, un luogo nel quale far convergere cultura, conoscenza e innovazione e metterli al servizio dello sviluppo dell’impresa e delle istituzioni, della ricerca e dell’alta formazione.
E’ un programma sintetico nelle sue linee quello che si intende attuare, ma denso di azioni concrete: innanzitutto ri-portare ad Ivrea una parte dell’attività della Fondazione che dalla sua creazione ha la sua sede operativa a Roma ed ha agito nel territorio unicamente per tramite dell’Archivio Storico che essa stessa ha contribuito a generare. Per dare significato a questo ri-entro in Ivrea la Fondazione ha stabilito la sede operativa in quella che è stata la casa di Adriano Olivetti e, per alcune iniziative, utilizza la splendida Chiesa di San Bernardino annessa all’antico Convento Francescano, tuttora di proprietà della famiglia Olivetti. Sono due luoghi di straordinaria importanza storica nei quali si intende attuare un programma di iniziative nell’arco del 2007, durante le celebrazioni del centenario Olivetti del 2008 ed in successiva forma stabile.
Tra le prime iniziative promosse dalla Fondazione Adriano Olivetti, correlate alle attività del centenario,
si configurano il progetto Ivrea 2008/2010 e la costituzione del Comitato Nazionale per
il centenario della fondazione della Società Olivetti ad opera del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali. Olivetti: cento anni di passioni costituisce l’appuntamento pubblico che la Fondazione ha promosso
in collaborazione con due tra le più rinomate istituzioni teatrali italiane che in occasione del centenario
propongono nei rispettivi cartelloni gli spettacoli di Laura Curino e Gabriele Vacis su Camillo ed
Adriano Olivetti.