Home > Multimedia > Progetti editoriali > Il paesaggio futuro. Letture e norme dell’architettura moderna di Ivrea
Il paesaggio futuro. Letture e norme dell’architettura moderna di Ivrea
Contributo video dall’Archivio Ufficio Stampa Fondazione Adriano Olivetti
Pubblicato il 07 Jul 2008
Patrizia Bonifazio, co-curatrice con Enrico Giacopelli del volume "Il paesaggio futuro. Letture e norme per il patrimonio dell’architettura moderna a Ivrea" ci racconta di questa pubblicazione edita da Allemandi Editore nel 2007. Il volume raccoglie oltre duecento schede sul patrimonio architettonico costruito a Ivrea tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento. La catalogazione del patrimonio è nata in coincidenza della riscoperta e della rivalutazione della presenza di Olivetti nella storia dell’architettura e dell’urbanistica italiana, esemplificazione di un pensiero che abbracciava economia, politica e cultura. Il libro presenta un’operazione di particolare rilievo: nei lavori di catalogazione sono stati infatti individuati e studiati manufatti diversi, facendo ricorso a fonti archivistiche, bibliografiche e dirette, arrivando infine a un’analisi che non è più legata ai singoli edifici ma descrive un intero territorio e costituisce la base per riflettere su una strategia complessiva di conservazione e riuso del patrimonio. L’elenco comprende case, fabbriche, uffici, servizi sociali, scuole, chiese, residence, strutture di servizio e multifunzionali; fornisce elementi riguardanti l’ubicazione, la committenza, la progettazione, la cronologia. Costituisce per quantità e ampiezza dei dati raccolti uno straordinario documento su cui tentare un approccio critico e storiografico originale sull’intera esperienza Olivetti in campo architettonico a Ivrea. I materiali raccolti nel volume chiudono idealmente un ciclo di lavoro iniziato nel 1997, con il lancio di un programma denominato Officine Culturali ICO che poneva il patrimonio architettonico, la sua conoscenza e la sua valorizzazione al centro di un disegno di sviluppo del territorio, e che ha portato, tra gli altri, alla creazione del MaAM, il Museo a cielo aperto dell’architettura moderna di Ivrea.