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Laura Olivetti parla di Olivetti: cento anni di passioni. Una polifonia sull’impresa
Contributo video dall’Archivio Ufficio Stampa Fondazione Adriano Olivetti
Pubblicato il 24 Oct 2008
Olivetti: cento anni di passioni. Una polifonia sull’impresa è un progetto della Fondazione Adriano Olivetti realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Stabile di Torino e la Fondazione Piccolo Teatro di Milano, che si è inserito nel quadro di iniziative del Centenario della fabbrica Olivetti 1908/2008.

Sebbene la Fondazione Adriano Olivetti abbia già attivato molte ricerche in vista del 2008 sul territorio eporediese, abbiamo ritenuto necessario organizzare una giornata pubblica in cui celebrare lo spirito imprenditoriale che ha contraddistinto la Olivetti nellintero secolo scorso ma anche stimolare una riflessione sullattuale scenario italiano e sul lascito di questa importante esperienza imprenditoriale. Come cornice di questa iniziativa abbiamo scelto le città di Torino e Milano. Torino in quanto la formazione di Camillo Olivetti ebbe luogo proprio al Politecnico di Torino, dove seguì i corsi di Galileo Ferraris ed anche in quanto capoluogo della Regione in cui sono gemmate le molteplici iniziative suscitate da Adriano Olivetti. Milano invece per ricordare che i prodromi della Olivetti si manifestarono con la CGS di Camillo Olivetti ed in seguito anche la sede di alcuni settori della Olivetti di Ivrea rimase nel capoluogo lombardo.

Olivetti; cento anni di passioni. Una polifonia sull’impresa si è svolto il 24 ottobre 2008, al Teatro Gobetti di Torino con Gabriele Galateri di Genola, Gianluigi Gabetti e Francesco Profumo che hanno conversato sui temi della cultura d’impresa alla luce proprio del lascito olivettiano. Nella stessa giornata al Teatro Studio del Piccolo di Milano sulle stesse tematiche ne hanno invece discusso Carlo De Benedetti, Giulio Ballio moderati da Nerio Nesi e Laura Curino.

Decidere di celebrare in occasione del centenario del 2008 questa storia è impresa non facile, ma utile e necessaria al futuro del nostro Paese, affinché la memoria dellazione sociale ed economica della Olivetti possa essere di stimolo per le generazioni future.