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Alice Belotti ci parla del volume
Pubblicato il 26 Sep 2011
Alice Belotti, autrice del volume "La Comunità Democratica. Democrazia, partecipazione, educazione e potere nel lavoro di comunità di Saul D. Alinsky e Angela Zucconi" - in uscita il 5 dicembre 2011 nella Collana Intangibili della Fondazione Adriano Olivetti - ci parla del suo lavoro di ricerca.

Democrazia e social work: tornare a parlare oggi di questo rapporto significa rimettere in discussione il ruolo del servizio sociale professionale nella società italiana contemporanea. Fino a che punto, infatti, può continuare a spingersi il suo impegno nella lotta per la giustizia sociale senza l’eliminazione dei privilegi politici e delle concentrazioni monopolistiche di potere decisionale nelle mani di pochi? Come può contribuire -con il suo bagaglio di principi deontologici e strumenti professionali- all’implementazione di un "nuovo modello democratico"?
Saul D. Alinsky e Angela Zucconi costituiscono due riferimenti obbligati per chiunque si interessi a vario titolo di partecipazione comunitaria. La ricostruzione storica e metodologica delle esperienze chiave di lavoro di comunità che li videro protagonisti - il Back of the Yards Neighborhood Council e il Progetto Pilota per l’Abruzzo - e la comparazione analitica (al netto delle pur macroscopiche differenze di contesto) delle principali coordinate teoriche che ne guidarono l’attuazione, costituiscono l’occasione per riflettere su alcune parole chiave dell’ethos democratico. L’obiettivo è delineare un metodo di intervento unitario che orienti la prassi di un social work non convenzionale, militante e politico (nel senso etimologico del termine), oggi mancante all’appello; un servizio sociale capace di organizzare i disorganizzati, gli oppressi e i sottorappresentanti per la partecipazione democratica ai processi decisionali, ai vari livelli istituzionali.
(estratto dalla quarta di copertina del volume)