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Il progetto comunitario di Adriano Olivetti apre il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia
08 ottobre 2012

Il pensiero di Adriano Olivetti, il suo modo di fare impresa e di coniugare la cultura con il business è il modello scelto da Luca Zevi per il Padiglione Italia alla 13. Mostra Internazionale di Architettura organizzata dalla Biennale di Venezia.

La Fondazione Adriano Olivetti è stata incaricata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di costituire un gruppo di lavoro che in virtù della conoscenza dei temi e dei materiali d’archivio, affiancasse il gruppo curatoriale per la costruzione della sezione inaugurale del Padiglione dal titolo: Adriano Olivetti. Nostalgia di futuro.

“Se negli ultimi trent’anni vi è stato un dominio della finanza, nei prossimi anni dovrà tornare a essere centrale il lavoro - ha esordito l’Architetto Luca Zevi nella conferenza stampa di presentazione del progetto - e credo che nel messaggio di Adriano Olivetti vi sia un seme che dice che si può essere imprenditori producendo beni eccellenti, realizzando servizi qualificati e, al tempo stesso, facendosi carico dello sviluppo urbanistico. L’esperienza di Adriano Olivetti - ha continuato Zevi - è diventata un modello di sviluppo in cui politica industriale, politiche sociali e promozione culturale si integrano nella proposta di una strada innovativa nella progettazione delle trasformazioni del territorio. Nella mia proposta - ha concluso - non c’è nulla di nostalgico: per me Olivetti era un moderno per la sua capacità di progettare in funzione delle esigenze dell’uomo.”

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