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La mostra "Programmare l’arte. Olivetti e le Neoavanguardie cinetiche" dopo Venezia inaugura a Milano
15 novembre 2012

La mostra "Programmare l’arte. Olivetti e le Neoavanguardie cinetiche", a cura di Marco Meneguzzo, Enrico Morteo e Alberto Saibene, dal 9 novembre 2012 al 3 marzo 2013, al Museo del Novecento di Milano.


Dopo la tappa veneziana allestita presso il Negozio Olivetti di proprietà del FAI (30 agosto- 28 ottobre 2012) la mostra Programmare l’arte. Olivetti e le Neoavanguardie cinetiche sarà visibile al Museo del Novecento di Milano fino al 3 marzo 2013.

Oltre alla selezione di opere di Bruno Munari, Enzo Mari, Getullio Alviani, del Gruppo N (Biasi, Chiggio, Costa) e del Gruppo T (Anceschi, Boriani, Colombo, De Vecchi, Varisco) – di cui il museo espone permanentemente oggetti cinetici e ambienti – saranno esposti anche materiali d’archivio, fotografie, testi e manifesti dell’epoca.

Due saranno i filmati che affiancheranno le opere in mostra: il cortometraggio prodotto dalla Olivetti nel 1962 in occasione della mostra e il documentario su Elea 9000, primo computer main frame prodotto da Olivetti, regia di Nelo Risi, musiche di Luciano Berio.

Ricordare a cinquant’anni di distanza la mostra che diede a questi artisti rilievo nazionale, e non solo, significa riflettere sulle possibilità di ricerca che l’Arte Programmata e Cinetica ha aperto nel dopoguerra non solo in campo strettamente artistico, ma abbracciando grafica, architettura e design e spingendosi fino al confronto con le nuove tecnologie.

Museo del Novecento di Milano
9 novembre 2012 - 3 marzo 2013