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"Bruno Caruso. L’arte del disegno" al Museo della Grafica di Pisa
16 gennaio 2013

Tratto da "Dalla calligrafia alla memoria", 1959. Per gentile concessione dell’artista. Vietata la riproduzione

Giovedì 13 dicembre al Museo della Grafica di Pisa, si è inaugurata la mostra antologica delle opere di Bruno Caruso "L’arte del disegno" a cura di Caterina Napoleone, realizzata dal Museo della Grafica, dal Comune di Pisa e dall’Università di Pisa, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, della Fondazione Adriano Olivetti e dell’Orto Botanico di Palermo.

Bruno Caruso è uno degli artisti più colti e impegnati del Novecento italiano, dal segno particolarmente incisivo nel delineare contraddizioni e conflitti della società. Il Museo della Grafica dell’Università di Pisa – che conserva alcune opere dell’artista già parte delle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe dell’Università – in questa mostra vuole presentare la sua figura attraverso una scelta di opere, oltre ottanta fra disegni e acqueforti dal dopoguerra a oggi, per dare conto in una visione d’insieme di una carriera lunga e complessa.

In mostra è esposta Dalla calligrafia alla memoria, la raccolta di disegni commissionati nel 1959 dall’Olivetti, che raffigurano l’iter attraverso cui l’azienda di Ivrea è giunta a realizzare il primo computer elettronico del mondo, l’ELEA, progettato da un gruppo di giovani ricercatori guidati dall’ingegnere Mario Tchou. Calcolatore ELEA, che fu concepito in un laboratorio della stessa Olivetti a Pisa.


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