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Cento anni dalla nascita di Ludovico Quaroni
13 gennaio 2011

Ludovico Quaroni

Con una convenzione stipulata tra la Famiglia Quaroni e la Fondazione Adriano Olivetti nel 1996, il materiale dell’architetto Ludovico Quaroni, è stato depositato all’Archivio Storico Olivetti con l’impegno alla sua conservazione e catalogazione.

In occasione dei cento anni dalla nascita dell’architetto romano, che fu uno dei più importanti collaboratori di Adriano Olivetti in fatto di piani urbanistici, la Fondazione Adriano Olivetti intende promuovere una serie di iniziative prima di tutto finalizzate alla valorizzazione del suo archivio ed alla diffusione della conoscenza della sua vasta ed innovativa attività progettuale. 

Scrisse Quaroni in un libro dedicato alla sua opera (AA.VV., Ludovico Quaroni, Gangemi, 1985) che la strada fatta dall’Urbanistica del periodo olivettiano, lasciava ampie speranze, impostata come era su di una sperimentazione aperta, ma sperimentazione troncata insieme alla morte di Adriano e dall’arrivo infuriato d’una idea relativa ad una urbanistica tutta-politica, in coincidenza con la "perdita del centro" in ogni cosa.

Il rapporto tra Quaroni e Olivetti fu, come si può intuire, stretto e intenso e il tentativo di Quaroni di mettere a punto i sistemi dell’analisi urbana, ricercando il coordinamento tra le varie discipline, avviene in piena consonanza con l’azione di Adriano Olivetti, volta anch’essa alla ricerca dei collegamenti trasversali operativi tra le discipline delle scienze economiche e delle giovani scienze sociali. Del resto Quaroni condivideva l’idea di Adriano Olivetti che vedeva il territorio come un insieme complesso e nello stesso tempo l’importanza della collaborazione era ingigantita dal fatto che la presenza di Adriano risolveva due nodi fondamentali dell’operare dell’architetto: da una parte il rapporto con la politica perdeva il suo senso di ricatto e pesante condizionamento; dall’altra il triangolo committenza-architetto-istituzione si trasformava dalla tradizionale gabbia in una piattaforma di lavoro ideale.

Contemporaneamente Olivetti rappresentava un grande stimolo al progresso intellettuale e una concreta possibilità di collegamento con la cultura internazionale.

Il Fondo Quaroni è attualmente oggetto di una accurata catalogazione (regesto degli scritti e delle opere di Ludovico Quaroni, regesto bibliografico su Ludovico Quaroni). Sono stati trasferiti fino ad oggi ad Ivrea circa 7000 volumi e riviste, 10.000 disegni di progetti, 4.000 foto, oltre a pannelli, plastici, pratiche e corrispondenza.