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"Le Corbusier e Olivetti" al MAXXI di Roma, conferenza con Margherita Guccione, Giorgio Ciucci e Giuliana Gemelli
18 settembre 2014

La Fondazione Adriano Olivetti e la casa editrice Quodlibet, in collaborazione con il MAXXI Museo delle arti del XX secolo, hanno promosso, lo scorso 24 settembre nello spazio B.A.S.E. del Museo MAXXI di Roma, la presentazione del libro Le Corbusier e Olivetti. La Usine Verte per il Centro di calcolo elettronico di Silvia Bodei (Quodlibet, 2014).
Sono intervenuti, insieme con l’autrice, Margherita Guccione, Giorgio Ciucci e Giuliana Gemelli. 

Agli inizi del 1960, in un’Italia in piena ripresa economica, Adriano Olivetti decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro – i computer – e sceglie di affidare l’incarico a Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell’architettura moderna: due personalità eccezionali, per la forte carica utopica e creativa delle loro opere, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d’avanguardia, la nuova fabbrica a «misura d’uomo» capace di ricreare al suo interno «le condizioni di natura».

Il progetto, che verrà seguito dopo l’improvvisa morte di Adriano Olivetti nel 1960, dal figlio Roberto, purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società, costretta a vendere il suo ramo di produzione elettronica all’americana General Electric nel 1964.

Il volume di Silvia Bodei, apre con un’introduzione dedicata alla politica industriale di Adriano Olivetti e ai suoi rapporti con Le Corbusier dagli anni ‘30 al 1960. Successivamente si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale - grazie ai numerosi documenti inediti provenienti dagli Archivi della Fondation Le Corbusier e della Fondazione Adriano Olivetti - la genesi del processo ideativo e l’articolazione nel tempo. Ed infine nella terza e ultima parte del libro, mette in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando, creando continui legami con la natura e il mondo, con le sue stesse opere e il suo immaginario.

Leggi la scheda del libro Le Corbusier e Olivetti. La Usine Verte per il Centro di calcolo elettronico, di Silvia Bodei,Quodlibet, 2014

Leggi la prima recensione del libro firmata da Francesco Erbani per La Repubblica


PER APPROFONDIRE

Scarica il libroNormalizzare l’innovazione. Le vicende dell’informatica e dell’elettronica da Adriano a Roberto Olivetti di Giuliana Gemelli, Collana Intangibili, Fondazione Adriano Olivetti 2013