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L’Istituto Italiano di Cultura a Vienna ospita la prima internazionale del film "In me non c’č che futuro"
21 aprile 2011

La Fondazione Adriano Olivetti ha promosso all’Istituto Italiano di Cultura a Vienna il 3 maggio 2011, la presentazione internazionale di In me non c’è che futuro, primo documentario completo sulla figura di Adriano Olivetti. Alla presentazione sono intervenuti Laura Olivetti e Michele Fasano.

"Cè stato un momento, a metà degli anni ’60 del XX secolo, in cui un’azienda italiana ebbe l’occasione di guidare la rivoluzione informatica mondiale, 10 anni prima dei ragazzi della Silicon Valley: Steve Jobs e Bill Gates. Una rivoluzione tecnologica che aveva le sue radici in una rivoluzione culturale e sociale, in un modello industriale pensato al di là di Socialismo e Capitalismo, che il suo promotore, Adriano Olivetti, aveva cominciato a sperimentare sin dagli anni ’30 a Ivrea, in provincia di Torino."

Queste le considerazioni che hanno portato Michele Fasano ad avviare un complesso lavoro di ricostruzione storica che da Camillo Olivetti, fondatore della prima fabbrica di macchine per scrivere, conduce lo spettatore ai giorni nostri, facendo riecheggiare le parole di Adriano Olivetti nel discorso ai lavoratori di Pozzuoli del 1955: "Può l’industria darsi dei fini? Si trovano questi semplicemente nell’indice dei profitti?".

Il film, in commercio a partire dal mese di maggio 2011, ha in allegato un volume con contributi di: Patrizia Bonifazio, Davide Cadeddu, Beniamino de’ Liguori Carino, Michele Fasano, Marco Maffioletti, Michele Menna, Marco Peroni, Alberto Saibene, Renato Rozzi, Francesco Novara.

Guarda il trailer di In me non c’è che futuro

Per maggiori informazioni http://www.sattvafilms.it/