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Roberto Bazlen editore nascosto
Valeria Riboli - Prefazione di Giulia de Savorgnani
Pubblicato nel 2013
Serie Tesi 22 - 370pp.

E’ di Valeria Riboli, della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Milano, la seconda pubblicazione della Serie Tesi nella Collana Intangibili.

La tesi è incentrata sulla figura di Roberto Bazlen, scrittore mancato, seppur per scelta, misterioso amico e dispensatore di consigli per intellettuali come Eugenio Montale ed Erich Linder, avido lettore e intellettuale egli stesso. Fu incaricato da Adriano Olivetti, durante gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale, di mettere a punto il programma per una casa editrice che "fosse in grado di affermarsi rapidamente dopo la caduta del regime": Nuove Edizioni di Ivrea, progetto che poi non sarà realizzato se non in parte nelle successive Edizioni di Comunità.

In questa tesi, Valeria Riboli ripercorre la biografia di Bazlen ed in particolare il suo contributo nell’esperienza culturale e sociale di Adriano Olivetti in un’Italia devastata dalle due guerre, mossa da una forte volontà restauratrice.

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Dalla recensione di Raffaele Liucci,
Il Sole 24 ore Domenicale, 21 luglio 2013.

Ancora nessuno è riuscito a scrivere la biografia di Bobi Bazlen (1902-1965) come lui avrebbe forse preferito: un testo snello e narrativo, levigato con perfezione marmorea, filologicamente inappuntabile, ma scevro di note, biografie e apparati esornativi. Un libro disincarnato, fatto di pura luce. Eppure, la ricerca di Valeria Riboli riesce ugualmente ad aprire sguardi suggestivi su questo enigmatico e stravagante intellettuale triestino, un non-autore che visse cancellandosi, lasciando ai posteri pochi scritti, molte schede editoriali e tantissime lettere. Proprio gli epistolari, quasi tutti inediti, costituiscono il nerbo del presente lavoro…