Home > Pubblicazioni > Collana Intangibili
L’impresa ideale tra fabbrica e comunità.
Una biografia intellettuale di Adriano Olivetti.
Marco Maffioletti (prefazione di Valerio Ochetto)
Pubblicato nel 2016
Collana Intangibili - Serie Tesi 31 - 480pp. - ISBN: 978 88 967 7028 3

Vincitrice Serie Tesi 2015 è la tesi di dottorato di Marco Maffioletti | Dipartimento Studi Umanistici | Université de Grenoble e Università degli Studi di Torino.

La prefazione è stata affidata a Valerio Ochetto, giornalista, scrittore e primo biografo di Adriano Olivetti. 

Imprenditore, urbanista, uomo politico, editore ed intellettuale italiano, Adriano Olivetti (1901-1960) fornì una lettura singolare della modernità e dimostrò la praticabilità di una via complessa e disinteressata verso il bene collettivo. Grazie ad alcune ricerche poco conosciute, ad un’approfondita consultazione della biblioteca di Olivetti e di fondi archivistici finora solo parzialmente utilizzati, la biografia intellettuale sviluppata da Maffioletti, ricostruisce i percorsi tracciati da Adriano Olivetti attraverso il territorio natale, l’ambiente familiare, l’organizzazione scientifica del lavoro, l’urbanistica, l’antifascismo, l’attività imprenditoriale e politica, e rende possibile un’interpretazione complessiva e storicamente fondata dell’uomo e del suo pensiero.

Questa tesi ricostruisce il contesto storico-culturale in cui Adriano Olivetti sviluppò e applicò una concezione di gestione dell’impresa, della cultura e della società innovativi, con al centro la persona e la sua Comunità. Un’analisi che ricompone in un’unica narrazione la continuità tra le “fonti” di Adriano, che si trovano soprattutto nel periodo giovanile, e la loro rielaborazione nell’attività teorica e pratica dell’età adulta. Una ricostruzione che, evitando l’attualizzazione di questo imprenditore lo considera capace di offrire risposte alternative a questioni del convivere sociale ancora aperte nell’Europa di oggi, con il suo affermare la centralità del lavoro, il valore della solidarietà e della libertà, il suo tendere al giusto riconoscimento della persona oltre le barriere socioeconomiche e a forme politiche che tengano conto della complessità sociale e la riducano per rappresentarla nelle istituzioni.