Continuano le celebrazioni per i 70 anni dall’inizio della produzione della Olivetti Lettera 22, con una mostra dedicata alla famosa macchina per scrivere portatile, voluta da Adriano Olivetti, progettata da Giuseppe Beccio, disegnata da Marcello Nizzoli.

La mostra, curata da Marco Peroni, già autore dell’Audioguida di Ivrea, è stata inaugurata al Castello di Agliè e sarà visitabile fino al 31 ottobre 2021. Perchè Agliè? Perchè inizialmente lo stabilimento di produzione della mitica macchina per scrivere è stato quello di Agliè.

 

La Lettera 22, che misura 8,3 x 29,8 x 32,4 cm, dà subito un’impressione di leggerezza e agilità, anche se il peso, dovendo garantire robustezza e qualità delle prestazioni, non è indifferente (3,7 Kg). Una valigetta con maniglia agevola il trasporto.  Le prestazioni sono ottime, grazie alla precisione dei martelletti di stampa e ai cinematici studiati in modo tale da rendere più leggera e agile la pressione sui tasti. Il successo è immediato e nel corso degli anni ’50 coinvolge sempre più numerose categorie di utenti anche al di fuori degli uffici. Illustri scrittori e giornalisti, tra cui Montanelli e Biagi, faranno della Lettera 22 un inseparabile compagno di viaggio, a cui non rinunceranno neppure con l’arrivo della scrittura elettronica. Entrata nelle collezioni permanenti del MoMA – Museum of Modern Art di New York e premiata con il Compasso d’Oro nel 1954, la Lettera 22 viene scelta (1959) dall’Illinois Technology Institute come il miglior prodotto in termini di design degli ultimi 100 anni.

 

testo descrittivo tratto da storiaolivetti.it

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