2003-2005 Trans:it. Moving culture through Europe

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2003-2005 Trans:it. Moving culture through Europe

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Trans:it. Moving Culture through Europe è un progetto itinerante di ricerca/azione che, tra il 2003 e il 2005, ha indagato le tematiche più urgenti della cultura e della creatività contemporanea in Europa. Un osservatorio\laboratorio sulle diverse pratiche di intervento artistico sul territorio, sulla questione dello spazio pubblico, del suo significato e sulla sua definizione, una riflessione che ha riguardato la teoria dell’arte, della società e delle politiche culturali.

Trans:it si è inserito nel quadro di attività che la Fondazione Adriano Olivetti ha condotto sulla funzione sociale dell’arte anche attraverso l’adozione del programma Nuovi Committenti.

Trans:it is an itinerant project that deals with the most urgent themes of contemporary culture and artistic production in Europe. An observatory/laboratory on the various practices of artistic intervention on the territory.

Nell’ambito del progetto Trans:it sono stati realizzati tre documentari, sintesi delle ricerche sul campo compiute lungo tre itinerari europei. I documentari sono stati realizzati con un approccio critico e al tempo stesso curatoriale, considerando il video il mezzo ideale per affrontare la fluidità delle tematiche analizzate. I documentari includono interviste con i curatori e interventi raccontati dagli artisti stessi.

Il primo itinerario si è svolto in Francia, Italia e Paesi Bassi (The Invisible Object. Art in Social Change, regia di Bartolomeo Pietromarchi, Italia, 2003, DVCAM, 57′), il secondo in Germana, Bulgaria, Romania e Serbia (Ruins for the Future, regia di Bartolomeo Pietromarchi, 2004, Italia, 46’), infine il terzo in Grecia, Cipro e Turchia (Fluid Cities, regia di Bartolomeo Pietromarchi, 2005, Italia, 32’). Quest’ultimo ha ricevuto il Premio Miglior Documentario con taglio giornalistico sociale al Festival del Documentario d’arte di Palazzo Venezia, Roma, 2005.

I risultati del progetto Trans:it sono stati presentati nella mostra NowHere Europe allestita nel chiostro del Laboratorio Scientifico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano della Misericordia in occasione della 51ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra ha presentato i risultati della ricerca articolati in un libro, Il luogo (non) comune. Arte, spazio pubblico ed estetica urbana in Europa a cura di Bartolomeo Pietromarchi, che documenta oltre cinquanta progetti ed interventi urbani realizzati in Europa, e il ciclo dei tre documentari realizzati in undici città europee con interviste a artisti, critici, curatori e intellettuali che restituiscono il contesto in cui gli interventi sono stati realizzati.

In occasione dell’inaugurazione della mostra NowHere Europe l’artista Cesare Pietroiusti ha realizzato la performance 10.000 opere d’arte in distribuzione gratuita.

Tutti i materiali raccolti dal progetto Trans:it, originariamente pubblicati sulla piattaforma www.transiteurope.org che nel periodo del progetto ha costituito un luogo virtuale di riferimento e di scambio di informazioni sull’arte pubblica in Europa, sono a disposizione dei ricercatori nell’archivio della sede di Roma della Fondazione Adriano Olivetti.

 

In Europa le pratiche tra arte, architettura e di approccio alla dimensione urbana stanno ridefinendo il concetto di spazio pubblico; questo progetto è una ricognizione da cui emerge un sentire comune in spazi geograficamente e culturalmente molto distanti: dalla Norvegia alla Turchia, dalla Spagna alla Bulgaria, da Cipro alla Romania. La documentazione di oltre 50 tra artisti e progetti (da Nouveaux Commanditaires in Francia a Nuovi Committenti in Italia), restituiscono un contesto dove artista, istituzione e società civile condividono la sperimentazione di nuove relazioni alla ricerca di scenari inediti di convivenza e visione dello spazio urbano. L’idea portante del progetto è una nuova definizione di identità culturale europea che abbia la caratteristica di essere aperta al contatto con il nuovo e il ‘diverso’. In termini di pratiche artistiche e di riflessione teorica, la ‘specificità europea’ sembra articolarsi affrontando la dicotomia tra spazio pubblico e privato: anche in contesti distanti, i confini tra sociale, individuale, intimo e condiviso tendono a confondersi. Trans:it. è un progetto di ricerca ma è anche il titolo del film che propone tre itinerari in 11 città europee, con interviste ad artisti, curatori, architetti, critici e intellettuali che fanno luce sul contesto in cui sono stati realizzati interventi d’arte pubblica e approfondiscono i temi. NowHere Europe è un progetto della Fondazione Adriano Olivetti, il Comitato di Consulenza è composto da: Ruxandra Balaci, Iara Boubnova, Anselm Franke, Germana Jaulin, Katerina Koskina, Marco Scotini, Nina Vagic.

dal discorso di Bartolomeo Pietromarchi in occasione dell’inaugurazione della mostra NowHere Europe.

 

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