La storia della Fondazione Adriano Olivetti inizia nel gennaio del 1962, in un’Italia che sta sperimentando, grazie alle politiche del primo centrosinistra, quella programmazione su cui tanto e per tanti anni anche Adriano Olivetti ha ragionato. A due anni dalla scomparsa improvvisa di Adriano Olivetti, i familiari più stretti e alcuni collaboratori, costituiscono a Ivrea la Fondazione Adriano Olivetti assumendo il compito di coordinare e proseguire le sue iniziative in campo sociale, culturale e politico e tutelarne la figura e l’opera.

 

La Fondazione Adriano Olivetti esiste dal 1962 perché il suo patrimonio valoriale sia uno strumento creativo per attività che, approfondendo la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso sociale, contribuiscano alla realizzazione della visione olivettiana di società. La commemorazione non fa parte della sua grammatica.

Beniamino de’ Liguori Carino, Segretario Generale Fondazione Adriano Olivetti

 

Community development, formazione, promozione della filantropia in Europa, impatto delle nuove tecnologie, ambiente, innovazione, funzione sociale dell’arte e dell’architettura, conservazione e valorizzazione della memoria, divulgazione culturale sono solo alcuni dei temi affrontati dalla Fondazione nel corso dei suoi sessant’anni di attività 1962 |2022.

 

Quando la famiglia l’ha fondata era il 1962; il panorama delle Fondazioni allora non era quello di oggi. C’erano solo la Fondazione Cini e la Fondazione Mazzotta. Destinare una cospicua somma di denaro per “promuovere l’opera culturale e sociale suscitata da Adriano Olivetti” (come cita lo statuto) è stato un atto filantropico importante di cui sono orgogliosa. La mia generazione, che eredita una missione dalla precedente, vive nel contempo il privilegio di una storia che è diventata Patrimonio dell’Umanità e la necessità di sfuggire del tutto al rimpianto di un’epoca ormai passata o alla celebrazione agiografica. Questo è lo spirito con cui, nel mio piccolo, cerco di rispettare il mandato di mia madre, che è stata tra i fondatori, e di guardare con speranza il futuro mantenendo l’indipendenza che la Fondazione ha sempre avuto.

Annalisa Galardi, CdA Fondazione Adriano Olivetti

 

Pur non essendo una fondazione d’impresa, la nostra Istituzione si fonda su un patrimonio valoriale strettamente legato al mondo dell’impresa. Un caso (unico) in Europa su cui si è soffermata anche una recente ricerca del Centro per il Family Business Management della Libera Università di Bolzano.

Temi quali welfare, formazione, cultura e sostenibilità non sono unicamente conservati e tutelati attraverso i nostri archivi ma anche al centro di importanti progetti rivolti alle imprese.

 

Lo Statuto, redatto nel 1962 e tuttora in vigore, testimonia l’identità fortemente sperimentale che contraddistingue la Fondazione Adriano Olivetti.

 

La Fondazione ha lo scopo di promuovere, sviluppare e coordinare le iniziative e le attività culturali, che siano dirette a realizzare il benessere, l’istruzione e l’educazione dei cittadini, attraverso il progressivo diffondersi, in armonia con i principi della Costituzione, di forme comunitarie, rispondenti alla configurazione urbanistica, produttiva, sociale, ambientale e culturale della collettività, secondo le idee di Adriano Olivetti. A tal fine la Fondazione provvede alla conservazione dell’Archivio Storico della Fondazione stessa che raccoglie l’Archivio di Adriano Olivetti, Camillo Olivetti e della famiglia Olivetti, nonchè fondi provenienti da donazioni e depositi e una vasta biblioteca ed emeroteca.

Statuto Fondazione Adriano Olivetti, comma 1, art. 2

Simbolo della Fondazione e contrassegno delle sue attività è la tradizionale campana con cartiglio recante la scritta Humana Civilitas.

Statuto Fondazione Adriano Olivetti, comma 5, art. 2

 

Per non disperdere le testimonianze sulla storia della Fondazione, è stato avviato il progetto di ricerca Nel Segno di Comunità, a cura di Vanessa Roghi e Francesca Limana, che ripercorre attraverso interviste, l’evoluzione della Fondazione dagli anni Sessanta ad oggi.

La Fondazione Adriano Olivetti dal 1987 al 1998 e la nascita dell’Archivio Storico
a cura di Francesca Limana
n. 25 – 57pp. – ISBN: 978 88 96770 23 8
La Fondazione Adriano Olivetti e la Questione Meridionale
a cura di Vanessa Roghi
7 – 22pp. – ISBN: 9788896770061
La Fondazione Adriano Olivetti in via Zanardelli: tra il Quirinale e San Pietro. 1976 – 1987
a cura di Vanessa Roghi
n.  5 – 95pp. – ISBN: 9788896770047
La Fondazione Adriano Olivetti dal 1962 al 1975: il contesto, le contraddizioni, i temi
a cura di Vanessa Roghi
n. 4 – 40pp. – ISBN: 9788896770030

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